INTERAMENTE non direi proprio preferirei definirlo "in modo FRAMMENTARIO." Interamente sarebbe stato tutt'altro. Magari anche SGRADEVOLMENTE concreto ma pur sempre concreto.
L'idillio aveva stentato a crearsi in mezzo al marasma di incomprensioni.
Le incomprensioni, AL TERZO GIORNO, SPUNTANO come le macchie di sugo su una camicia bianca dopo la pausa pranzo. Spaghetti. Chi li mangia più gli spaghetti! Mio padre li cucinava velocemente, un po' troppo al dente che era sempre di fretta, ma erano buoni perché il sugo era quello della domenica che si poteva mangiare anche lunedì, martedì e a volte mercoledì.
Con papà era tutto più semplice, lui si cambiava la camicia.
Le incomprensioni, AL TERZO GIORNO, SPUNTANO come le macchie di sugo su una camicia bianca dopo la pausa pranzo. Spaghetti. Chi li mangia più gli spaghetti! Mio padre li cucinava velocemente, un po' troppo al dente che era sempre di fretta, ma erano buoni perché il sugo era quello della domenica che si poteva mangiare anche lunedì, martedì e a volte mercoledì.
Con papà era tutto più semplice, lui si cambiava la camicia.
Al terzo giorno si ricompongono i frammenti: un letto, una cucina dove fare il caffè e solo il caffè, lungo il tratto di corso da percorrere a piedi: tre tabaccai, un negozio di scooter, uno di bomboniere e il caffè Rossini
Attraverso le cose non si vacilla e i muri che bloccano l'orizzonte ai lati dei marciapiedi sono lì per sorreggere eventuali sbandamenti.
E' tutto molto più chiaro al terzo giorno.: il caffè era lavazza rossa, inconfondibile sapore di promozioni Carrefour, il tabaccaio era chiuso _certo era domenica!_ Anche il negozio di scooter e quello di bomboniere erano chiusi. (Sul caffè Rossini, non avrei comunque dubbi, a quell'ora è sempre chiuso.)
Quando papà si cambiava la camicia quella che toglieva era ancora pulita e sapeva di bucato ma aveva quelle macchie di sugo.
Alla fine del terzo giorno vorrei lavarti la camicia ma sono costretta a CANCELLARE LA CRONOLOGIA.
Attraverso le cose non si vacilla e i muri che bloccano l'orizzonte ai lati dei marciapiedi sono lì per sorreggere eventuali sbandamenti.
E' tutto molto più chiaro al terzo giorno.: il caffè era lavazza rossa, inconfondibile sapore di promozioni Carrefour, il tabaccaio era chiuso _certo era domenica!_ Anche il negozio di scooter e quello di bomboniere erano chiusi. (Sul caffè Rossini, non avrei comunque dubbi, a quell'ora è sempre chiuso.)
Quando papà si cambiava la camicia quella che toglieva era ancora pulita e sapeva di bucato ma aveva quelle macchie di sugo.
Alla fine del terzo giorno vorrei lavarti la camicia ma sono costretta a CANCELLARE LA CRONOLOGIA.
Sarebbe meglio, in effetti, non lasciare tracce..
RispondiEliminaquella costrizione che fa uscire le macchie e i buchi al centro del petto.
RispondiElimina@petrolio&paté...le LAVATRICI CINESI... non avete idea del concertino a fine bucato!!!
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