lunedì, febbraio 28

odiessea nello spazio di un angusto monolocale

In cucina, io ai fornelli,  tu completamente rilassato. Ci restava: aglio, olio , peperoncino, pomodoro in scatola, origano selvatico di Sicilia(?), spaghetti trafilati al bronzo(?). Acqua pura(?). Preparavo gli ingredienti: l'aglio a metà, l'origano sbriciolato, l'olio di toscana. Il POMODORO. Non volevo sconvolgere I SENSI con  un pomodoro ACIDO. L'ho aggiunto... Amalgamavo il tutto, assaggiavo. Poco sale. Aggiungevo. C'era qualcosa... Tu hai ripreso un discorso tra te e te. _ Sì, sono tossico, tossicodipendente, piacere tossico_ piacere dipendente, magari!_Piacere io sono un tossico_  Io dipendente, dipendente di una ditta che vende in barattolo puro caffè macinato al macinino, instancabile lavoro di trecentononne. NONNE EMANCIPATE. _Piacere tossico, di caffè in primo luogo_Piacere dipendente della ditta di caffè macinato a mano. _ Avevi iniziato questo assolo, sullo sfondo DEL bunga bunga ASSORDANTE_ Il dipendente della ditta di caffè macinato a mano godeva di un contratto di lavoro eccezionale e aveva sviluppato l'hinterland della ditta nel bunga bunga eccezionale DEL TRASPORTO ECCEZIONALE. _Il pomodoro non era _QUEL POMODORO_ dovevi saperlo_ Mi ripetevo.

1 commenti:

"MEMENTO"

HOsempredesideratounMAPPAMONDO!